Template, case study e portfolio Slide Queen

Il template delle presentazioni è un touchpoint di brand: il caso Wyde

In un’organizzazione che fa formazione, il template è uno dei touchpoint più importanti del brand. Ecco come abbiamo accompagnato Wyde nel suo processo di rebranding.

Wyde è una “Connective School”: progetta esperienze di apprendimento e di trasformazione per persone, team e organizzazioni, con un focus su leadership, cambiamento organizzativo, relazioni e sviluppo delle competenze.

Quando ha avviato il processo di ridefinizione della propria strategia di marca e di rinnovo della propria identità, ha acceso anche lo Slide Queen segnale: ci ha chiamate per tradurre la nuova identità in un template specifico per la formazione perché i/le docenti della faculty potessero produrre deck sempre coerenti con il brand.


E nel caso di Wyde il template per la formazione non è decisamente un elemento secondario: è uno dei touchpoint più usati del brand, attraverso cui entrano in contatto con oltre 30.000 persone di più di 140 organizzazioni in 30 paesi.

Il lavoro di progettazione si è inserito nel loro processo di rebranding, quindi nelle vasi fasi ha richiesto anche momenti di co-progettazione.

Come ogni progetto che si rispetti, come prima cosa cosa abbiamo definito gli obiettivi guida.
Nel caso della progettazione dei template di Wyde sono tutti compresi in due macro-obiettivi:

Elena e Malou ci conoscono bene e da tanto tempo. Sanno quali sono le nostre esigenze, i nostri gusti e le nostre “complicazioni”.
Sanno quando venirci incontro nelle richieste e darci i giusti paletti per concretizzare. Con loro è sempre “buona la prima”, perché il lavoro di analisi iniziale è fatto con cura e una volta ultimato, permette di andare spediti in tutto il resto.

Il cuore pulsante del progetto è stato sicuramente la collaborazione con i designer di Wyde. Insieme abbiamo analizzato i deck realizzati dai formatori per capire quali layout usavano di più, quali abitudini era opportuno assecondare e dove invece c’era spazio per innovare ma senza stravolgere le pratiche consolidate della faculty.

Il supporto delle queens è stato fondamentale in ogni step del processo. Il primo, fondamentale, è stato mettere ordine.
Il loro sguardo esterno ci ha aiutate a mettere tutto sul tavolo (o meglio su una board): colori, layout, forme, immagini. Ci hanno guidate nel prendere decisioni nette su cosa tenere e cosa togliere, per creare coerenza con il nuovo brand, i materiali d’aula, ma anche con il sito e la comunicazione social.

Il protagonista del template di Wyde è il colore.
Abbiamo lavorato con il lilla (lilac) — colore primario del sistema visivo di Wyde — e l’arancio: un gioco di contrasti loud e fluido che porta il template nella contemporaneità mantenendo forte l’identità del brand.
Il colore, in questo template, ha un ruolo strutturale: orienta, separa ed enfatizza. Con una voce molto riconoscibile.

Abbiamo ridotto le fotografie all’essenziale: la ricerca iconografica richiede tempo e sensibilità.
E nessuno dei due abbonda quando si preparano i materiali a ridosso di una giornata d’aula.  

Quando però la formazione richiede l’uso di foto, il template prevede due modalità precise: elemento a tutta slide oppure integrato nelle forme geometriche con angoli arrotondati del sistema identitario di Wyde. 

Parola chiave di questa scelta: coerenza.

Il sistema pittografico di Wyde si fonda sulla serie originaria dei 16 pittogrammi disegnati dai Wyders, i docenti della faculty. 
Nel template sono il fulcro della comunicazione visiva: possono accompagnare le parole, ingigantirsi e diventare una trama sul fondo della slide, o occupare l’intera composizione come protagonisti assoluti. 


Ai pittogrammi si aggiunge una famiglia di segni grafici (cioè linee, punti, frecce, forme geografiche, ecc), presente anche nelle pagine social del brand, che evidenzia, esalta, sottolinea parole e concetti chiave. Sono strumenti visivi costruiti per amplificare ciò che viene detto, non per sostituirlo.

Sono strumenti visivi costruiti per amplificare ciò che viene detto, non per sostituirlo.

L’esito della nostra riprogettazione è un template su Google Slides con oltre 60 formati, perché accompagni chi insegna in ogni momento della giornata in aula. 

Completa il template un sistema di elementi grafici integrato, disponibile direttamente all’interno del file insieme alle istruzioni d’uso.

La proposta grafica ha avuto in pieno l’effetto wow: uno stile nuovo, accostamenti di colori freschi che funzionavano benissimo. Da una parte non stavamo nella pelle e volevamo usare subito il nuovo template. Dall’altra, i soliti timori: che i docenti si perdessero nel nuovo formato e che i tempi per creare o sistemare i deck si allungassero di parecchio.

Spoiler: non è andata così. Il cambio template da vecchio a nuovo è stato fluido, è stato facile abituarsi al nuovo stile. E avere un template con impostati i layout fondamentali tra cui scegliere ci ha aiutate a mantenere la velocità, indispensabile quando si ha a che fare con deck da 185 slide da sistemare in un pomeriggio 🙂

I formatori spesso preparano i deck a ridosso delle formazioni, quindi con poco tempo a disposizione. Ogni scelta progettuale che richiede tempo — per esempio una ricerca fotografica, la gestione di immagini virate, una varietà di formati che genera confusione — è una scelta che verrà saltata o fatta male. 

Abbiamo quindi ridotto all’osso tutto ciò che poteva costituire un ostacolo, un attrito, un impiego di tempo, scarso e prezioso. La cosa più importante di un template è che le persone lo usino davvero, che abbia un impatto reale. 


Un template non usato è solo un file nel cimitero dei file.

Quando un’organizzazione ridefinisce la propria identità, il template delle slide è spesso l’ultimo strumento ad essere aggiornato. Eppure, altrettanto spesso, è il primo che le persone vedono.
Se formi decine o centinaia di persone ogni anno, qual è il tuo touchpoint più importante? Altroché sito e social, è proprio quel documento che accompagna ogni ora di aula.
E il template è il suo profeta.

Un rebranding che non tocca il template è un rebranding a metà. La nuova identità resta fuori dalla porta.

È esattamente la differenza tra un povero file, negletto e bistrattato, e uno strumento strategico.

Unire design ricercato e semplicità di esecuzione non era una sfida facile, ma niente è impossibile per le Queens!


C’è il nostro servizio di Slide Design: progettiamo presentazioni e template aziendali in grado di rispondere alle TUE esigenze di brand storytelling.

Progettiamo design accessibili per migliorare l’usabilità.

Interveniamo su presentazioni già esistenti rendendole uniche, memorabili, coerenti coi valori del tuo brand.

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